Per diagnosticare la dipendenza da sostanze devono essere presenti almeno tre dei sette sintomi specificati dal DSM, mentre per il gioco patologico ne occorrono almeno cinque su dieci (nella nuova versione del DSM-5, quattro su nove).
Storia dei comportamenti sociali.Journal of Clinical Psychiatry, 45 (12 35-48. (2010).Egli si misura con i propri limiti, prende coscienza delle proprie qualità e potenzialità, perfeziona capacità quali la creatività, limitazione e lo scambio di ruoli.Si individuano, tra le variabili socio demografiche, anche la morte di un genitore, la loro separazione o il loro divorzio e liniziazione al gioco in età adolescenziale.I g iocatori sociali costanti, per i quali il gioco dazzardo è, invece, la fonte principale di relax e divertimento.Le fantasie di vittoria, casino l'aliança del poblenou i rinforzi derivanti dalle vincite e il piacere connesso al gioco, condurranno il soggetto a investire, a spendere sempre più soldi nellattività di gioco, entrando così nella cosiddetta fase perdente; 2 ) Fase perdente : dura oltre cinque anni, è segnata.Molteplici studi, inoltre, hanno registrato aumenti della pressione sanguigna e incrementi nel rilascio di cortisolo durante la pratica del gioco dazzardo (Shah, Potenza Eisen, 2004).(1997) Cognitive distortions in heavy gambling.Unaltra distinzione che è opportuno fare, anche in relazione alla diversa impostazione del possibile percorso terapeutico, è quella tra dipendenza da gioco, ossia disturbo primario del gioco, noto anche come compulsive gambling o ludopatia morbosa compulsiva, e gioco patologico secondario, ossia sintomo di unaltra problematica.Italian Journal on Addiction, 5-125.È la componente di aggressività e di odio verso il padre, il desiderio di eliminarlo per prendere il posto accanto alla madre, che scava nella mente del bambino quellintollerabile senso di colpa, che egli cercherà per tutta la vita di placare.Homo ludens.Poi uscivo a cercare soldi, non mangiavo quasi.Coloro che riportano punteggi elevati nell Impulsive Sensation Seeking Scale continuano a giocare di più rispetto agli altri, nonostante laumento delle perdite (Zuckerman, 2005).Ma ogni volta smettevo per un brevissimo periodo poi ricominciavo.Una vita in gioco: determinanti psicopatologiche e aspetti psicodinamici dei giocatori long term.
Delfabbro,., Lahn,., Grabosky,.
Specker,.M., Carlsons,.A., Christenson,.A., Marcotte,.



Più precisamente sono state individuate le seguenti tappe: fase vincente: caratterizzata dal gioco occasionale e da vincite iniziali che motivano a giocare in modo crescente, spesso grazie alla capacità del gioco di produrre un piacere e di alleviare tensioni e stati emotivi negativi; fase perdente.